Spóros

L’artista non imita le forme prodotte dalla natura ma il processo genetico di formazione, il principio morfogenetico da cui discendono

Paul Klee

  (semi) vuole esplorare uno dei meccanismi fondamentali della presenza della vita. Quali sono le condizioni per la nascita di un organismo, quali quelle per permetterne la crescita? Ma soprattutto come le condizioni ambientali possono condizionare l’evoluzione della forma di questo nuovo essere (morfogenesi)?

È attraverso la nostra forma che percepiamo il mondo esterno, se ci percepiamo statici non riusciremo ad evolverci, adattandoci al mondo in continua evoluzione e non ci daremo la possibilità di esplorare la bellezza della trasformazione.

Spóros vuole essere un inno alla trasformazione, all’esplorazione delle possibili forme che ci permettono di ampliare e amplificare la consapevolezza del mondo e della vita.

Il progetto utilizza i linguaggi della performance dal vivo, dell’arte visuale digitale e del sound design per la parte sonora. Gli elementi (corpo, immagine e suono) sono correlati e interagiscono con differenti modalità.

Credits

Ideazione, concetto e regia Roberto Mucchiut
Video, sound e interaction design Roberto Mucchiut
Coreografia e performance Elena Boillat
Supervisione artistica Francesca Sproccati

Produzione

Associazione Rizòmata

Supporto tecnico e logistico

Seti, New Media per l’Arte e la Cultura
Spazio Inverso Scuola di Danza e Centro Culturale

Prossimi eventi

Performa Festival, Arbedo, aprile 2020
Fondazione Lombardi per il Teatro, maggio 2020

Altre date in fase di definizione

Con il sostegno
     

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