Spóros

L’artista non imita le forme prodotte dalla natura ma il processo genetico di formazione, il principio morfogenetico da cui discendono

Paul Klee

  (semi) vuole esplorare uno dei meccanismi fondamentali della presenza della vita. Quali sono le condizioni per la nascita di un organismo, quali quelle per permetterne la crescita? Ma soprattutto come le condizioni ambientali possono condizionare l’evoluzione della forma di questo nuovo essere (morfogenesi)?

È attraverso la nostra forma che percepiamo il mondo esterno, se ci percepiamo statici non riusciremo ad evolverci, adattandoci al mondo in continua evoluzione e non ci daremo la possibilità di esplorare la bellezza della trasformazione.

Spóros vuole essere un inno alla trasformazione, all’esplorazione delle possibili forme che ci permettono di ampliare e amplificare la consapevolezza del mondo e della vita.

Il progetto utilizza i linguaggi della performance dal vivo, dell’arte visuale digitale (con componenti interattive) e del sound design per la parte sonora. Gli elementi (corpo, immagine e suono) sono correlati e collegati e possono interagire tra di loro con differenti modalità (sia concettuali che tecnologiche).

Credits

Ideazione, concetto e regia Roberto Mucchiut
Video, sound e interaction design Roberto Mucchiut
Coreografia e performance Elena Boillat

Produzione

Associazione Rizòmata

Eventi

L’ideatorio USI, Cadro (debutto), 29 novembre 2019 e 30 novembre 2019
Performa Festival, Arbedo, aprile 2020
Fondazione Lombardi per il Teatro, 30 maggio 2020

Con il sostegno
     

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